È partito, nella commissione cultura della Camera, il percorso per costruire per il 2028 l’anno morriconiano, in coincidenza col centenario della nascita del grande musicista. E i primi ad essere “auditi” sono stati proprio i componenti della Fondazione Ennio Morricone.

A Montecitorio, davanti alla commissione presieduta dall’on. Mollicone, c’erano ieri mattina Maria Morricone (animatrice e presidente onorario della Fondazione), Walter Veltroni (presidente della Fondazione). Giuseppe Tornatore (membro del Consiglio di amministrazione).

Il documento sul tavolo della Commissione – primo firmatario il presidente Federico Mollicone ma co-firmato anche dalle opposizioni – impegna il governo ad adottare iniziative per dichiarare il 2028 ‘Anno Morriconiano’ promuovendo un programma nazionale di celebrazioni per il centenario della nascita del maestro tra cui figura la digitalizzazione del patrimonio documentario, realizzazione di mostre, convegni e retrospettive.

La Fondazione, che nasce proprio per tutelare e valorizzare il grande archivio dell’artista e di promuoverne la conoscenza, ha dato il suo contributo di idee e di proposte per rendere il 2028 un momento non solo di celebrazione e ricordo ma anche e soprattutto una occasione di stimolo culturale e di promozione di iniziative pubbliche di approfondimento e di diffusione del suo lavoro.

All’adizione era anche presente Marco Patrignani, ceo e direttore artistico dei Forum Studios, in questi studi di registrazione, fondati da Morricone insieme a compositori come Armando Trovajoli, Luis Bacalov e Piero Piccioni sono nate le colonne sonore di migliaia di film.

Tutti i parlamentari presenti si sono impegnati a far si che questo obiettivo possa essere realizzato. Siamo, insomma, all’inizio di un cammino all’interno del quale la Fondazione Ennio Morricone porterà il suo contributo di idee e progetti.