Si chiama Palazzo Muti-Bussi dal nome delle famiglie nobiliari che lo realizzarono a partire dalla fine del ‘500 e poi con successive ristrutturazioni compiute fino al ‘700. E’ uno splendido edificio di forma pentagonale quasi un’isola rimasta dal vecchio quartiere di Campitelli che all’inizio del Novecento cambiò la faccia di questo pezzo di centro storico con la realizzazione del Vittoriano, il grande monumento dedica a Vittorio Emanuele. Perché ne parliamo? Perché proprio qui si trova lo studio-archivio di Ennio Morricone, che nel palazzo ha vissuto a lungo con la sua famiglia. E la casa-studio sta per affrontare un nuovo lavoro di manutenzione e restauro che lo renderà sempre più accessibile, conservando al suo interno l’archivio del Maestro conferito alla Fondazione Ennio Morricone.

Ma torniamo alla storia di questo straordinario edificio costruito tra il 1585 e il 1662 con un progetto originario di Giacomo Della Porta e successivi interventi firmati dall’architetto Giovanni Antonio De Rossi che crea i due portali di accesso contrapposti e del cortile interno, dalla particolare forma che appare come un semi-ottagono quasi regolare; ma nel 1648 un incendio danneggia gli appartamenti del Cardinale Brancaccio; quindi tra il 1660 e il 1662 vengono completati i lavori di ristrutturazione, con la sistemazione definitiva del cortile e degli ingressi. Successivamente il palazzo subisce nuove trasformazioni su progetto di Carlo Fontana che definisce le linee ed il disegno dei travertini nel 1664 su Commissione dell’abate Giovan PaoloMuti. Questo intervento conclude e definisce l’aspetto e la raffigurazione dell’edificio nel Seicento. Nel 1702 si decise però, su idea di Muti, vissuto sino al 1724, di ampliare il Palazzo innalzandolo di un piano intero, poi destinato a soffitte. Proprio in occasione di questa sopraelevazione venne poi disegnato e definito il cornicione per come appare oggi.
Insomma un edificio pieno di storia e oggetto di studi e progetti di grandi architetti delle diverse epoche. Anche nel Novecento – tra il 1988 e il ’90 – ci sono stati interventi importanti di restauro firmati dalla grande architetta Gae Aulenti.
Ebbene oggi si torno al lavoro per restituire alla casa-studio di Ennio Morricone tutto il suo splendore e insieme la funzionalità necessaria. Per questi lavori le visite guidate allo studio verranno sospese a partire da 4 di maggio, per riprendere pienamente al termine degli interventi.