Sarà “C’era una volta il West” a aprire il 17 settembre il Rieti Film Fest che rende omaggio a Ennio Morricone proponendo tre film con le straordinarie colonne sonore del Maestro. Dopo il capolavoro di Leone ci saranno “Sacco e Vanzetti” (18 settembre) e “Nuovo Cinema Paradiso” (19 settembre). La serata conclusiva sarà invece dedicata ad Alberto Sordi con il docufilm Alberto Sordi Secret (20 settembre).

Prende il via giovedì 17 settembre alle ore 20:30, la prima edizione del Rieti Film Fest, la nuova rassegna cinematografica all’aperto promossa dal Comune di Rieti nell’ambito del progetto PNC – NextAppennino (Misura A3 “Rigenerazione urbana e culturale”, Linea B2.2 “Cultura”).

Cornice dell’evento sarà il suggestivo Chiostro di Santa Lucia (Via Sant’Anna, 4), che ospiterà quattro giorni di grande cinema, cultura e valorizzazione del territorio, segnando anche il primo passo verso la nascita del nuovo Polo dell’Audiovisivo di Rieti.

La serata inaugurale si aprirà con la proiezione del capolavoro di Sergio Leone “C’era una volta il West”, per il primo dei tre appuntamenti dedicati al tributo al Maestro Ennio Morricone, realizzati con il patrocinio della Fondazione Ennio Morricone.

La visione del film sarà introdotta da una chiave di lettura approfondita sul legame tra musica e grande schermo grazie all’intervento di critici e musicologi. La rassegna sarà ufficialmente aperta dai saluti istituzionali che vedranno la partecipazione dell’Assessore alla cultura, scuola e università del Comune di Rieti, Letizia Rosati, dei rappresentanti della società Cameraworks, partner del Comune di Rieti nel Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP) per la realizzazione del Polo dell’Audiovisivo, da Annalisa Canfora, project manager della Fondazione Ennio Morricone, e da Roberto Roscani, dell’ufficio stampa della Fondazione.

“Questa rassegna di cinema d’estate all’aperto nasce grazie al finanziamento del progetto PNC – Linea B2.2 Cultura ‘NextAppennino’, con cui andiamo a finanziare il nuovo Polo dell’Audiovisivo: uno snodo fondamentale che sarà centro di produzione e post-produzione cinematografica per il nostro territorio – spiega l’Assessore alla Cultura, Letizia Rosati – Il Comune di Rieti apre una nuova stagione culturale interamente dedicata alla settima arte e al cinema. Il primo importante segnale di questo nuovo corso è rappresentato dalla nascita della nuova rassegna cinematografica e dall’avvio del Rieti Film Fest. L’iniziativa si inserisce in una visione strategica più ampia di potenziamento dell’offerta culturale cittadina. Il settore cultura del Comune di Rieti, infatti, oltre ai suoi ambiti storici tradizionali – quali il Museo, la Biblioteca e il Teatro – si arricchisce oggi di un segmento del tutto nuovo. Tale percorso vedrà da un lato le attività di produzione e post-produzione cinematografica e audiovisiva realizzate attraverso il Polo della Cultura, e dall’altro una ricca serie di iniziative e attività culturali collaterali destinate al pubblico. L’intero impianto prende vita grazie alla sinergia con Cameraworks, partner privato con cui il Comune ha vinto il bando. Un parteneriato Speciale Pubblico-Privato che, ci tengo a sottolineare, rappresenta un modello amministrativo di grande valore e di natura innovativa per la nostra città. In occasione della prima serata della rassegna, saranno ospiti d’eccezione i rappresentanti della Fondazione Morricone, tra cui l’addetto stampa e il project manager. Nel corso dell’evento, insieme a un critico e musicologo, illustreranno e spiegheranno nel dettaglio la genesi e la storia delle tre opere del Maestro Ennio Morricone, offrendo al pubblico una chiave di lettura approfondita sul legame tra musica e grande schermo”.

La rassegna ha il patrocinio della Fondazione Ennio Morricone, nata nel 2025 con lo scopo di diffondere la musica del Maestro e di tutelarne il patrimonio archivistico aprendolo al pubblico. “La
Fondazione – dice Walter Veltroni che ne è il presidente – è orgogliosa di iniziative come questa voluta dal Comune di Rieti che danno l’occasione anche al pubblico più giovane di vedere i
capolavori del nostro cinema con le musiche di Ennio Morricone. Ennio ne sarebbe stato felice”.