Tra Ennio Morricone e Nicola Piovani c’era una vecchia solida amicizia. Non si tratta di un rapporto allievo-maestro (anche se Piovani considerava e continua a farlo il lavoro di Morricone una pietra miliare per la musica e in particolare per la musica per il cinema). Appartenevano a due generazioni diverse ma hanno sempre coltivato insieme la passione per il lavoro e la musica.

C’è un ricordo particolare che Piovani ama condividere: si tratta di occasione molto particolare quando il Tg1 volle invitarli insieme la sera del 24 dicembre perché suonassero (anche solo per una manciata di secondi una versione molto bella di Stille Nacht il più tradizionale canto che accompagna il Natale. Fu, nel giro di pochi minuti, anche una lezione di musica con Ennio Morricone e Piovani seduti allo stesso pianoforte intrecciando le loro mani in una esecuzione straordinariamente affascinante.

Partecipando con un suo video alla conferenza stampa per presentare l’iniziativa Cinque città per Morricone, Piovani, ha detto che davanti alla proposta di dirigere lui la Roma Sinfonietta con un programma di musica di Morricone, era stato colto da molti dubbi. Quelle partitute lui le conosceva benissimo, qualcuna, ha detto, l’ha vista nascere davanti ai suoi occhi, ma c’era come una sorta di timore reverenziale ad affrontare un intero concerto di spartiti morriconiani. Fin quando si è convinto grazie a una telefonata a Maria Morricone: “Lei mi ha detto di farlo semplicemente come un gesto di amicizia. Quindi ho accettato e voglio- vogliamo ricordarlo – anche con un po’ di allegria come lui avrebbe voluto