E’ quasi un giro d’Italia: prendete le cinque città che insieme – per iniziativa della Fondazione Morricone – faranno del 6 luglio una “giornata Morricone”, con cinque concerti in contemporanea, e avrete tutta la realtà del nostro paese disegnata sulla mappa. “La scelta di puntare su Ancona, Bari, Palermo Roma e Torino è nata da questa voglia di mettere insieme tutti: città e amministrazioni diverse, con orientamenti e sensibilità culturali diverse ma che si riconoscono nella musica del Maestro, nella sua forza. D’altra parte il parlamento ha votato all’unanimità una mozione per fare del 2028 un anno morriconiano. E questi appuntamenti del 6 luglio sono una tappa di questo percorso condiviso e unificante”. Intervenendo Maria Travia Morricone, la moglie del Maestro, che ha fortemente voluto la nascita della Fondazione: “Questi 5 concerti sono parte di un percorso speciale e mi fanno tornare alla mente una espressione che mio marito usava sempre: EST, significava Energia, Spazio e Tempo. Lui la usava per le sue composizioni, nel caso dell’iniziativa Cinque città per Morricone raccontano bene una unica energia che anima l’iniziativa e lo spazio che viene superato a unire queste città e il tempo, che è il tempo della contemporaneità”.

Ieri a Roma, presso il bellissimo spazio del Metropolitano Urban Centre, la conferenza stampa di presentazione di Cinque città per Morricone ha visto insieme esprimesti sindaci, amministratori, grandi realtà culturali e musicali insieme a partner e sponsor: una complessa rete che permette la realizzazione di una iniziativa complessa. Per primo è intervenuto il sindaco di Roma Gualtieri che ha ricordato come “l’idea della contemporaneità è davvero molto bella. Un modo per dare risonanza e ricordare Morricone che è stato unico nella sua poliedricità, nella sua capacità di comporre e inventare musica sempre diversa ma sempre capace di emozionare. Ha inventato un suono che senza di lui probabilmente non esisterebbe”. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha voluto ricordare un evento speciale che lega la sua città e Morricone: “ Per Bari fu una grande emozione quando nel 2019 consegnammo le chiavi della città al Maestro proprio all’interno del Teatro Petruzzelli. Questo concerto sarà il rinnovarsi di un legame di affetto con Morricone”.

E’ stata poi la volte dell’assessore alla Cultura del comune di Ancona, Maria Paraventi: “Questo evento ci proietta in una dimensione nazionale ed è un pezzo del nostro cammino verso il 2028 in cui la nostra città sarà Capitale italiana della Cultura. Torneremo ad ascoltare la sua musica e le sue melodie indimenticabili”. Per l’amministrazione comunale di Palermo è intervenuto Antonio Rini, assessore alla cultura: “Cinque città per Morricone non è solo un omaggio ma è un progetto vero e proprio: il Maestro ha scritto non solo colonne sonore, ma la nostra memoria collettiva. Per la città è una occasione di orgoglio: Palermo vuol essere capace di attrarre eventi nazionali e internazionali e Morricone è nel DNA della città”. Ha portato i saluti del sindaco Russo e dell’amministrazione torinese l’assessore alla cultura Rosanna Purchia: “Il lavoro che sta facendo la Fondazione Morricone di conservazione e di valorizzazione della memoria culturale e musicale straordinaria in cui Torino si riconosce. La nostra adesione all’iniziativa è stata immediata ed entusiasta”.

In video Giuseppe Tornatore (regista, amico del Maestro a cui ha dedicato un bellissimo documentario e con cui ha collaborato per decenni) ha “fatto gli auguri” a questa iniziativa così coinvolgente che “serve a indurre coloro che lo hanno amato ad approfondire lo studio e la conoscenza di Morricone, di tutta la sua musica che è terreno fertile per imparare e proseguire il suo lavoro”.

Per gli enti produttori il primo a prendere la parola è stato Giuseppe Dipasquale, direttore di Marche Teatro: “Mi piace immaginare una sorta di “pentapolis” che insieme ricorda la figura e il lavoro grandissimo di Morricone. Questo accordo “pentafonico” sia in qualche modo, in tempi così inquietanti nel mondo, mi piace pensare che quella sera quella musica sia lanciata nel mondo. Una musica che credo possa migliorare le coscienze con un messaggio di pace”. Nazzareno Carusi, sovrintendente del Teatro Petruzzelli di Bari, ha voluto condividere un ricordo personale di quando lui, giovanissimo pianista venne invitato a casa Morricone dal figlio Andrea per eseguire una partitura: “Io ero un ragazzo lui era il Maestro e mi diede allora una straordinaria lezione di sensibilità musicale e mi trattò con amicizia condividendo ricordi personali di quando era agli inizi della carriera. Sono onorato oggi, da sovrintendente poter restituire qualcosa a Morricone”. Da Palermo è intervenuto il sovrintendete del Teatro Massimo, Marco Betta: “Ennio Morricone è per noi tutti il Maestro, ed è un simbolo. Abbiamo accettato con gioia di esserci in questo evento. Morricone ha rinnovato la musica e noi torneremo nelle prossime stagione ad approfondire la sua musica, perché le sue note rivelano la vita innovando e insieme dando continuità alla tradizione musicale italiana”.

Per l’evento Romano, che si terrà in piazza del Campidoglio (proprio di fronte alle finestra dello studio di Morricone) è intervenuto in video Nicola Piovani (che sarà il direttore) sottolineando come “all’inizia avevo qualche perplessità e preoccupazione: io sono abituato a dirigere la mia musica, che è quella che conosco meglio, e certo cono bene anche quella di Ennio ma mi intimidiva. A risolvere le mie difficoltà è intervenuta Maria Morricone dicendo che dovevo prenderlo come un regalo fatto in amicizia”. Piovani dirigerà la Roma Sinfonietta per la quale è intervenuto il fondatore, Luigi Lanzillota che ha ricordato come l’orchestra abbia per 26 anni accompagnato il lavoro di Morricone facendo con lui una sorta di giro del mondo con grandi concerti. Infine, per l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, che eseguirà il concerto nella città di Torino è intervenuto il direttore di Rai Cultura Fabrizio Zappi che ha illustrato l’impegno Rai per ricordare Morricone: “Questo concerto del 6, che sarà trasmesso in diretta da Radio 3 rinnoverà – ha detto – un rapporto davvero stretto di collaborazione e di affetto che ci lega al Maestro, abbiamo condiviso con lui molti eventi importanti negli anni e la nostra partecipazione è anche un segno di riconoscenza.”.

Partner e sponsor hanno avuto occasione di illustrare il loro impegno accanto alla Fondazione. Simona Sala, direttrice di Rai Radio 3, media partner dell’evento ha illustrato come “il 6 luglio sarà per noi una intera giornata morriconiana, dal mattino fino alla sera concerto torinese della sera. Si passeranno il testimone diverse trasmissioni della rete affrontando in maniera e con ottiche diverse l’immensa ricchezza della produzione del Maestro. E chiuderemo con la diretta del concerto dell’Orchestra sinfonica Nazionale a Torino e poi con ampi stralci del concerto della Fenice a Venezia soprattutto della Cantata per l’Europa che è una straordinaria riflessione sulla nostra identità europea”. Lucio Zanon di Valgiurata, presidente Credem Euromobiliare Private Banking S.p.A ha sottolineato come oggi “essere banca non è solo questione di numeri. Al centro per noi ci sono le persone e per raccontarle c’è bisogno di un filo rosso: cosa c’è di meglio delle musiche di Morricone? Sono qualcosa che attraversa il tempo, passa tra le generazioni”. Laura Torchio, Responsabile del Servizio Analisi Strategica e Sostenibilità. “Per noi – ha detto – sostenere questa iniziativa fa parte della nostra mission, che è quella di sostenere lo sviluppo nei territori, attraverso iniziative come questa che alimentano sensibilità e fanno crescere le persone”. Infine Gaetano Evangelisti, responsabile Politiche Territoriali e Affari Istituzionali Italia di ENEL, ha ricordato l’impegno dell’azienda nei territori e accanto alle istituzioni musicali e culturali, dalla Scala allo Sferisterio di Macerata. “Ho avuto occasione – ha ricordato – di ascoltare uno dei suoi ultimi concerti e resta un ricordo indimenticabile”.