In una Rieti quasi autunnale per tre serate il bellissimo chiostro di Santa Lucia (uno spazio culturale della città che ospita anche il museo archeologico e le aule universitarie) ha ospitato il Rieti Film Fest co tre proiezioni di film il cui “fil rouge” era la musica di Ennio Morricone. Così sono stati proiettati Sacco e Vanzetti, Nuovo Cinema Paradiso e C’era una volta il West. Un vero e proprio viaggio nel grande cinema con registi diversi e lontani talvolta come Giuliano Montaldo coi suoi film di impegno civile, Giuseppe Tornatore col suo cinema della memoria e Sergio Leone col suo stile particolarissimo e dilatato.

La rassegna nasce in collaborazione tra il Comune di Rieti e la Fondazione Ennio Morricone e segna il primo passo di un lavoro che guarda al futuro. La fondazione persegue il suo scopo di diffondere e far conoscere il lavoro creativo di Morricone e il suo modo del tutto particolare di costruire musica in u rapporto libero con le immagini. L’assessore alla Cultura di Rieti, Letizia Rosati, presentando il ciclo insieme a Massimiliano Filippini di Cameraworks, partner del Comune di Rieti nel Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP) per la realizzazione del Polo dell’Audiovisivo, ha sottolineato il valore dell’iniziativa e l’impegno del Comune di Rieti e della Fondazione per nuovi momenti di cultura e di musica.