Il volto inconfondibile di Ennio Morricone con sovrapposti, quasi in dialogo, i titoli delle sue opere più iconiche: il quadro che l’artista Walter Marin ha voluto donare alla Fondazione Ennio Morricone è il segnale di un legame e di una attenzione. Marin, nato a Nogarè di Crocetta del Montello (TV) nel 1957, ha una grande attenzione al rapporto tra arte figurativa e musica, come fonte di ispirazione, come mondo all’interno del quale esprimersi. La Fondazione, accettando l’opera, ha ringraziato l’artista sottolineando la capacità delle opere e della musica del maestro di evocare nuova arte e di entrare in dialogo con questa.
Marin dopo studi di architettura e la scelta di unirsi a gruppi di artisti veneti , si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia e diventa allievo di Emilio Vedova, il grande maestro dell’astrattismo italiano.
Dal lavoro con Vedova si avvia il suo personale cammino artistico che lo spinge ad approfondire diverse tecniche espressive ,dal bianco e nero al colore, dalla grafica , alla pittura. La sua continua ricerca gli consente di spaziare dall’acquarello, all’ affresco o a secco, all’olio su tela cui si aggiunge la sperimentazione su diversi materiali tra i quali resine , stucchi , legni pregiati e dorature.
Molte le opere che raccontano l’artista, in particolare la musica con le grandi tele dedicate , agli ambienti e ai protagonisti del jazz, del progressive rock. A questa ispirazione appartiene l’opera che raffigura Ennio Morricone.