Creatività, innovazione tecnologica, riconoscimento degli autori, nuovi soggetti produttivi: ecco le nuove sfide
Parlare di musica per film e di Ennio Morricone è quasi scontato. Il grande maestro ha sempre affrontato con passione e attenzione le questioni legate alle innovazioni tecnologiche nel campo della musica e – ne siamo sicuri – avrebbe fatto lo stesso oggi con l’avvento dell’AI generativa (per dirla in parole semplici con l’Intelligenza Artificiale) e con il suo impatto sul mondo compositivo e realizzativo della musica.
La Fondazione Ennio Morricone insieme all’ Associazione Compositori Musiche per Film (ACMF che raccoglie la gran parte dei musicisti italiani che compongono colonne sonore e che ha avuto e ha ancora Morricone come suo presidente) hanno promosso un convegno sull’argomento, che si terrà a Roma presso il Forum Studios di piazza Euclide (gli storici studi, fondati da Morricone e altri grandi amici musicisti, dove sono state registrate centinaia di colonne sonore).
Al convegno – nei prossimi giorni daremo il programma dettagliato – che durerà una intera giornata divisa in due sedute, parteciperanno rappresentanti della Fondazione Ennio Morricone e dell’ACMF, compositori, registi, produttori musicali e cinematografici, esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni.
L’intento è quello di analizzare come questo mondo stia affrontando una svolta tecnologica e artistica che potrebbe rivelarsi epocale. La musica per film (e più in generale la musica composta per accompagnare opere audiovisuali, che si tratti di cinema, di fiction o di serie televisive, sia per le tv “generaliste” sia per le piattaforme) attraversa un momento di profonda trasformazione e di grande incertezza. Stanno cambiando i soggetti e i modi della produzione a causa di innovazioni tecnologiche che possono sembrare rischiose, ma anche rivelarsi delle grandi opportunità. Come in tanti altri settori della produzione cinematografica, la diffusione dell’Intelligenza Artificiale generativa – che già al suo apparire aveva suscitato allarme e anche proteste nel mondo del cinema – apre uno spazio di grande novità. Di questo si sono subito accorti i musicisti e i compositori che lavorano in questo settore.
Il convegno si propone di affrontare questi temi anche mettendo a confronto musicisti e altri artisti impegnati nella creazione delle opere cinematografiche, per misurare l’impatto che l’IA può avere (in qualche caso sta già avendo) per comprenderne potenzialità e rischi.
Si pongono problemi nuovi che attendono risposte: come si tutelano i diritti degli autori le cui opere costituiscono quello sterminato “database” su cui lavora l’IA? Quale è il ruolo delle piattaforme di streaming che non sono più solo i maggiori diffusori delle opere visive (film, documentari, serie ecc.) ma anche i maggiori produttori? Come rapportarsi a questi grandi soggetti internazionali?
I compositori, gli artisti del settore vogliono guardare a queste innovazioni cogliendone insieme le potenzialità positive ma anche affrontandone i rischi alla ricerca di una regolazione efficace e positiva.