Sarà in scena con la regia di Vanessa Beecroft il 12 dicembre. Scritta nel 1995 finalmente vedrà la luce
Ci sembra di sapere tutto su Ennio Morricone e da questo infinito e meraviglioso pozzo emerge una novità che ci stupisce. E’ il caso di Partenope, unica opera lirica del Maestro scritta nel 1995 e che finalmente verrà rappresentata sul palcoscenico prestigioso del San Carlo di Napoli. L’opera si avvale del libretto di Guido Barbieri e di Sandro Cappelletto. Alla fine degli anni Novanta si progettò di rappresentarla (con la collaborazione alla regia di Giuseppe Tornatore) ma l’idea non andò in porto. Fortunatamente riemerge oggi grazie al ritrovamento nei cataloghi dell’editore Suvini Zerboni della partitura e del libretto e all’iniziativa del San Carlo (allora diretto dal sovrintendente Stéphane Lissner) all’interno delle celebrazioni dei bimillenario della città di Napoli a cui l’opera è dedicata. Così Partenope riemerge come un tassello inedito della produzione di Morricone, lontano dalla fama planetaria delle colonne sonore e vicino al suo lato più intimo e sperimentale.
Partenope è l’unica opera lirica composta da Ennio Morricone. Scritta nel 1995 su libretto di Guido Barbieri e Sandro Cappelletto, è rimasta a lungo inedita e mai rappresentata. L’idea iniziale prevedeva una collaborazione con Giuseppe Tornatore, ma il progetto non andò in porto e la partitura cadde nell’oblio. Soltanto trent’anni dopo, grazie al ritrovamento nei cataloghi dell’editore Suvini Zerboni e alla determinazione del sovrintendente Stéphane Lissner, l’opera ha potuto finalmente riaffacciarsi sulle scene.
La riscoperta porta la firma della direttrice editoriale Anna Leonardi, che riportò alla luce il manoscritto, e la prima assoluta è fissata per il 12 dicembre 2025 al Teatro di San Carlo di Napoli. In questo modo Partenope riemerge come un tassello inedito della produzione di Morricone, lontano dalla fama planetaria delle colonne sonore e vicino al suo lato più intimo e sperimentale.
Il debutto avverrà il 12 dicembre 2025, con replica il 14, al Teatro di San Carlo di Napoli. La direzione d’orchestra sarà affidata a Riccardo Frizza, mentre la regia è firmata dall’artista Vanessa Beecroft. Il cast prevede Jessica Pratt e Maria Agresta nel doppio ruolo di Partenope, Désirée Giove come Persefone, Francesco Demuro come Melanio e lo scrittore Mimmo Borrelli nel ruolo del narratore.
La scelta di affidare la regia a Vanessa Beecroft da a Partenope un carattere dirompente. Nata a Genova nel 1969 da padre britannico e madre italiana, vive da anni tra l’Italia e Los Angeles. È conosciuta a livello internazionale per le sue performance, che spesso prevedono la presenza di gruppi di donne disposte in scena come figure immobili o lievemente animate, vere e proprie installazioni viventi. Conosciuta per le sue collaborazioni nel mondo dell’arte contemporanea e della moda, e per i lavori accanto a musicisti come Kanye West, Beecroft ha costruito la sua carriera su un’estetica potente e minimalista, capace di trasformare i corpi in segni visivi, in metafore collettive e universali.
Per Partenope porta per la prima volta la sua visione nel teatro d’opera. La scelta di avere due soprani a incarnare Partenope sarà resa come un doppio scenico e simbolico, riflettendo la duplice natura della sirena, insieme seduzione e rovina, corpo e mito, canto e silenzio.
La prima assoluta al San Carlo è dunque più di un debutto: è il ritorno alla luce di un’opera nascosta e la restituzione a Napoli della sua sirena, simbolo di seduzione, morte e rinascita.